La leggenda: seconda parte

Igea assiste il padre e ne partecipa i misteri - Musei Vaticani, Città del Vaticano

Plutone indispettito, dato che Asclepio non si limitava a guarire gli ammalati ma resuscitava anche i morti, si lagnò con Giove impensierito dal fatto che il suo regno potesse trasformarsi in un deserto se questi non fosse stato fermato. Giove lo fulminò.

Apollo, addolorato per la morte del figlio, uccise i ciclopi che avevano materialmente forgiato la saetta usata da Zeus, che piccato lo cacciò dall’Olimpo.

Pellegrinando per la terra Apollo si innamorò prima di Giacinto, che uccise maldestramente giocando a piastrelle, e poi si fece assumere come operaio per la costruzione delle mura di troia da Laomedonte.

Altre leggende ci dicono che Asclepio si sposò con Epione, dalla cui unione nacquero Macaone e Podalirio e tre femmine: Panacea, Iaso ed Igea. Orfeo invece diceva che Igea non era sua figlia bensì sua moglie.