Il culto: caratteri
Fedele alle sue antiche origini misteriche per iniziati il culto di Asclepio celava ai più i dettagli delle guarigioni che avvenivano all’interno dei santuari.
Un alone di mistero aleggiava sull'abaton, luogo dove i supplici si preparavano all’incontro con il Dio, poi per aumentarne la suggestione si tendeva a trasformare le prime cure mediche dei sacerdoti in atti di devozione astratta da rivolgersi nei confronti di Asclepio perché, a guarigione avvenuta, avessero l’impressione che fosse avvenuto un miracolo.
La differenza sostanziale con gli attuali luoghi di grazia, quali Lourdes o Santo Stefano Rotondo, consiste nella presenza effettiva di personale addestrato nell’arte medica, quindi sacerdoti che potevano all’abbisogna effettuare operazioni chirurgiche ed effettuare vere e proprie terapie mediche, sempre però mascherandole da atti dovuti al Dio come ci tramanda Aristofane.
Quindi bisogna pensare a questi santuari come a luoghi che somministravano effettivamente cure al pari, se non a livelli superiori, degli ospedali gestiti da medici laici; luoghi a cui ricorrevano persone di ogni estrazione sociale: dal popolino superstizioso ai rappresentanti delle fasce più agiate.
Lo stesso Ippocrate perfezionò la sua preparazione in questi luoghi e qui vi attinse segreti per la sua arte.

